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Abbazia di S. Maria di Calena:
Uno dei più importanti
monumenti del Gargano, a pochi chilometri da
Peschici,dove per lungo tempo ha vissuto una
comunità di monaci benedettini. Al suo interno
si trova, un'interessante statuetta lignea di
Madonna con Bambino.
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Trabucchi: detto
il Trabucco,sistema di pesca tradizionale dei
peschiciani caratterizzato da pali
conficcati nelle roccie e funi che rattengono
una grande rete calata in acqua, detta
trabocchetto, in cui cade il pesce. Questi
suggestivi arnesi da pesca, definiti esempi di
bioarchitettura, si protendono in tutta la lora
selvaggia bellezza dell'azzurro del mare, quasi
a sfidare l'avanzata del cemento. |
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Il Castello:
Il Castello, chiuso tra le
mura del Recinto Baronale, fu costruito dai
normanni nella seconda metà dell'anno mille, ma
fu
sotto Federico II che trovò
nuovo splendore, con la costruzione della torre,
detta "Rocca Imperiale". |
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Centro storico:Il
centro storico di Peschici,è molto
caratteristico, fatto di scale e case che
degradano verso il mare con un percorso
irregolare.Il paese è ricco di botteghe e
negozietti di ogni tipo, dove le locande, le
taverne, e i ristorantini locali, inebriano
l'aria con i profumi delle ricette del posto. |
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Chiesa della Madonna di
Loreto: Secondo
la tradizione, la chiesa fu edificata tra il XVI
e il XVII secolo, sul luogo dove era apparsa la
Madonna ad un gruppo di marinai travolti dalla
burrasca. |
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Il Gargano e le Tremiti:Il
fascino dell’antica Siponto riverbera di un
mistero più vivo e palpitante nel ricordo delle
mitiche gesta di Diomede che secondo la
leggenda, ebbe degna sepoltura nelle Isole
Tremiti. Il canto delle sirene di queste isole
ci riporta verso il favoloso regno della Triade
distrutta. E’ un viaggio fantastico quello che
va dal porto di Manfredonia fino alle Diomedee,
in una continua visione di luce marina e di
coste diamantine, ai cui bordi biancheggiano,
come conchiglie fluorescenti, le città
garganiche. Sono perle che si slanciano in un
lontano e magico orizzonte e si specchiano
limpide nelle profondità del mare, trasparenti
nelle sue acque cristalline. Per primo appare
Monte Saraceno, con la sua cima sepolcrale e le
sue pinete protese a balconate verso il mare.
Subito dopo appare Mattinata, in un riverbero
mattutino, con i suoi tremuli raggi che si
specchiano fra le reti dei pescatori. Poi, tra
coste alte e grotte profonde, chiuse dalle acque
del mare, si va verso Pugnochiuso, calda nelle
sue spiagge affollate di turisti e moderna nei
suoi alberghi e nelle sue attrezzature sportive.
Vieste è come la “ritrovata” che appare dopo un
lungo sogno mattutino, con le sue bianche case
mediterranee e i suoi profumi marini. Fa seguito
Peschici, con il suo lungo costone adorno di
lucenti case bianche e arabiche. Da Rodi, ultimo
scalo, si va verso le Isole Tremiti, splendenti
nelle sue acque limpide e nelle sue profondità
lucenti e trasparenti. Il motoscafo si specchia
intero nelle onde del mare che riflette le sue
ombre da un fondale di più di quindici metri. Si
approda nell’Isola di San Nicola, centro
storico, amministrativo e religioso. Da visitare
è anche l’Isola di San Domino con le sue
scogliere ondulate, le lussureggianti pinete, i
faraglioni, le affascinanti grotte marine, fra
cui quella del Bue Marino, profonda settanta
metri, sovrastata da due altissime rupi:
l’Appicco e la Ripa dei Falconi, e ancora Grotta
delle Rondinelle, Grotta del Coccodrillo, Grotta
delle Viole, Grotta delle Sirene ed altre
ancora. Per le bellezze paesaggistiche, la
mitezza del clima e la limpidezza del mare, le
Isole Tremiti attirano ogni anno un notevole
flusso turistico. Oggi parlare del turismo
significa parlare del Gargano e delle Isole
Tremiti, le cui bellezze naturali rimangono
impareggiabili. |
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